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Tutto ciò che non sai sul CBD: il cannabidiolo che fa bene

Rilassamento, cura contro lo stress e gli stati ansiosi: sono questi i benefici che procura il cosiddetto CBD, elemento calmante della cannabis light. Secondo attendibili studi effettuati negli Stati Uniti dall’ente governativo SAMHSA, che studia i problemi mentali e l’abuso di sostanze, uno dei benefici che ricercano coloro che consumano cannabis è il rilassamento.
Quest’ultimo, a differenza del THC, reo di procurare “alterazione psichica” e consentito solo per uso medico, è favorito dalla sostanza CBD o cannabinoide legale.

Proprietà del CBD

L’uso clinico del THC è spesso limitato dai suoi effetti psicoattivi indesiderati, poiché procura ansia, disturbi della memoria e paranoia. Per questo motivo l’interesse per i fitocannabinoidi non psicoattivi, come il cannabidiolo, è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi tempi. Il cannabidiolo è un metabolita non psicoattivo che, oltre alle proprietà appena elencate, ha un’azione benefica sul cervello poiché protegge dalle malattie neurodegenerative. In relazione a ciò, molti studi hanno dimostrato che il CBD può proteggere le cellule del cervello dalla tossicità betamiloide ed ha un effetto antiossidante superiore a quello rilasciato dalla vitamina E.

Ancora, diverse ricerche hanno contribuito a rafforzare l’ipotesi secondo la quale il CBD riduce l’ansia nei pazienti con un disturbo d’ansia sociale, oltre ad essere assolutamente efficace per gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo da stress post-traumatico.

Quando utilizzato sotto forma di crema o cosmetico, il CBD aiuta non solo per gli stati dolorosi ed infiammatori, ma soprattutto per migliorare e nutrire la pelle.

Aspetto legale per il consumatore ed altre proprietà

Altro asso nella manica è rilevato dal fatto che il CBD, differentemente dal THC, è del tutto legale, poiché non si manifesta, nei soggetti che lo assumono, lo status di “sballo”, responsabile dell’alienazione temporanea della realtà.

E se tutto ciò non fosse abbastanza, uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista British Journal of Pharmacology conferma che il cannabidiolo ha proprietà antiemetiche sui ratti. Inoltre è un alleato per combattere la nausea e addirittura i disturbi legati a dolori cronici infiammatori.

Infine, chi soffre di acne, deve sapere che la canapa e il CBD contribuiscono ad inibire la sintesi dei lipidi: il cannabidiolo, infatti, interviene sulle ghiandole sebacee umane, producendo un’azione anti-acne, dato che ha il potere di sopprimere in modo naturale la proliferazione delle cellule. Insomma, una vera e propria rivelazione naturale dal carattere “light”. CBD: cosa bisogna dire? Provare per credere.

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